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ALCUNE NOTE SUL CORSO DI INTRODUZIONE AL RESTAURO IN ATTO.

Continua con piena soddisfazione dei partecipanti il Corso di Restauro avviato il 7 di febbraio con la direzione della Restauratrice Elisabetta Bianchi.

Con il termine del mese di febbraio si è chiusa la fase propedeutica che ha riguardato i primi elementi   dell’attività di restauro delle ceramiche.

Attività che seppure considerata a prima vista non particolarmente impegnativa nella realtà  richiede una specifica preparazione manuale e tecnica  per conseguire soddisfacenti risultati.
Nel particolare le operazioni di restauro degli oggetti di ceramica, a qualsiasi periodo storico essi appartengano, necessitan
o della stessa cura, cautela e preparazione di qualsiasi altro materiale. Anzi, per certi aspetti si può dire che l'infinita produzione di ceramiche che ovunque nel mondo ha accompagnato la storia dell'uomo amplifica la specificità dell'intervento del restauratore.

A partire dal mese di Marzo il Corso è entrato nella fase pratica che per i frequentatori/allievi comporterà l’esecuzione di varie e delicate fasi di lavorazione.

In primo luogo la pulitura degli oggetti da restaurare che deve essere particolarmente accurata nel caso essi provengano dal recupero nel corso di scavi archeologici o siano stati immagazzinati per lunghi periodi senza particolari precauzioni protettive.

Alla pulitura seguirà la fase dell’assemblaggio  dei vari pezzi. Operazione  che richiederà da parte dei frequentatori  una particolare attenzione  e nel caso di una elevata frammentazione dell’oggetto anche “molta pazienza” e ciò che non guasta anche  una opportuna e naturale attitudine nell’individuare i punti di attacco tra frammenti contigui. Lavoro questo davvero da “certosino” qualora la frammentazione dell’oggetto sul quale operare sia notevole e i frammenti non tutti disponibili.

Una volta acquisita la necessaria abilità nell’individuare la disposizione dei vari frammenti il passo successivo si procederà al loro progressivo incollaggio con l’ausilio, ove necessario, di fili di sostegno o nastri incollanti. Fase questa che comporta anche l’acquisizione di una buona conoscenza dei collanti da utilizzare in funzione del materiale di cui è costituito l’oggetto.

Trascorso il tempo necessario al consolidamento dei frammenti assemblati si procederà alla fase di stuccatura e successiva ripulitura e controllo degli attacchi.

Portati a buon fine i passaggi elencati, l’oggetto lavorato si può considerare tornato a nuova vita con piena soddisfazione dell’operatore che ha compiuto questo miracolo.

Pierluigi Saladini

 

 Questo risultato chiuderà ufficialmente il Corso anche se per coloro che vorranno proseguire  ed acquisire nuove conoscenze e più consolidate abilità si presenta l’opportunità di collaborare, a titolo volontario, all’attività di restauro nell’ambito del Settore Restauro dell’Associazione.