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Visita a Castrum Novum

“Una gradita vitata al GATC da parte di un illustre archeologo

 A  cura di Pierluigi Saladini

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 Il 9 aprile u.s. il GATC (Gruppo Archeologico del Territorio Cerite) ha auto il piacere di accogliere sul sito di Castrum Novum  il prof. Andrea Carandini, Presidente del FAI ed eminente  archeologo accompagnato  dal Vice Presidente Operativo del FAI, dott. Marco Magnifico, e dal Principe Carlo Odescalchi, socio del FAI.

Ad accogliere i graditi ed illustri ospiti  ha provveduto il dott. Flavio Enei, coordinatori degli scavi archeologici,  il Presidente del GATC Paolo Marini e un gruppo di Soci impegnati al momento nei lavori di  riassetto del Sito dopo la pausa invernale.  

A premessa della visita delle strutture del Castrum sinora riportati alla luce, il dott. Enei ha riepilogato l’attività del Gatc per la salvaguardia di alcuni Siti archeologici del Comprensorio Cerita (Castrum Novum, Necropoli del Laghetto, Aquae Ceretane). In particolare, per quanto attiene Castrum Novum,  si è soffermato sulle varie campagne di scavo archeologici condotte sin dal 2010, su autorizzazione della Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale, su un area a più riprese indagata tra il 1776 ed il 1779 e successivamente  nel periodo 1829-1840  su iniziativa della duchessa di Sermoneta.  Scavi  che all’epoca hanno restituito preziosi reperti in parte oggi visibili in Vaticano nel Museo Pio Clementino, ma  dei quali purtroppo non fu registrata l’ubicazione del ritrovamento.

 A partire dagli anni ’70 del secolo scorso  - ha proseguito il dott. Enei -  gran parte dell’area del Castrum  divenne oggetto di una edificazione urbana che non tenne in alcun conto del suo valore archeologico; di conseguenza l’attuale area di scavo a disposizione dei volontari del Gatc, costituisce solo una piccola porzione di quella sulla quale si estendeva la colonia romana. 

Un’area che comunque si intende salvaguardare e valorizzare con la realizzazione di un Parco Archeologico progettato sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale di Santa Marinella.

Il dott. Enei ha anche precisato che gli scavi attuali sono  condotti dai volontari del GATC in concorso con i professori e studente delle Università francesi di Amiens e Lilla e del West Boemia.

Dopo aver osservato con particolare interesse quanto attualmente  riemerso della Colonia romana (mura urbane ed edifici ad esse addossate, cavea del teatro, la porta nord, basolato della strada d’accesso)  la cui edificazione risale al  264 a.C. nel contesto della prima guerra punica, la visita è proseguita  nella piccola area extra urbana, detta delle guardiole,  che  ha restituito un “balneum” appartenuto ad una villa marittima (e relativa peschiera)  d’epoca traianea , una “forica” ed un edificio a pianta quadrata  e relativo pozzo. 

Nel   pomeriggio i graditi ospiti hanno raggiunto il Castello di Santa Severa ove, sempre con la guida del dott. Enei, Direttore del Polo Museale, hanno avuto l’opportunità di visitare il Museo del Mare e della Navigazione antica  ed il laboratorio  di “primo intervento di conservazione e restauro” recentemente inaugurato e gestito da personale specializzato del GATC coordinato da Elisabetta Bianchi. 

 

A conclusione della visita il Prof. Carandini non ha mancato di  manifestare il suo vivo apprezzamento per l’impegno e la professionalità che i Volontari del Gatc, con la guida del Dott. Enei e del Presidente Marini,  operano  per il recupero e la salvaguardia dei beni culturali del comprensorio Cerite.

Impegno senza il quale i siti di Castrum Novum, della Necropoli del Laghetto e delle Aquae Caeretane   sarebbero ancora avvolti dalla rigorosa vegetazione che sino ad ora li ha celati all’ammirazione del grande pubblico.

Pierluigi Saladini