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La Colonia romana di Castrum Novum: una continua scoperta

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Nei giorni scorsi si è conclusa la campagna di scavo nel sito di Castrum Novum, alle porte di Santa Marinella, che per tutto il mese di settembre ha visto impegnati archeologi e volontari diretti da Flavio Enei (Museo Civico di Santa Marinella), Sara Nardi (Université d’Amiens), Grégoire Poccardi(Universitè de Lille 3) e KlaraPaclikova (Universityof West Bohemia). Le nuove scoperte, concentrate nell’area della città, hanno consentito l’identificazione della sua porta est e del suo asse stradale centrale e riportato alla luce una probabile taberna, aperta sulla strada, che potrebbe essere stata adibita alla vendita di prodotti ittici documentata dal rinvenimento di numerosi resti di molluschi e ricci marini. Dalla stessa area provengono altre nuove testimonianze: una grande cisterna prossima ad un impianto termale, sepolture di probabile età tardoantica, attribuibili a cinque individui, che confermerebbero un utilizzo dell’area, in via d’abbandono, per fini sepolcrali; e ancora, numerosi frammenti di ceramiche in impasto non tornito che documentano ancora una volta un’antichissima frequentazione del luogo risalente all’età del bronzo del territorio.

Gli importanti risultati raggiunti quest’anno, sono stati resi possibili anche grazie al costante interessamento e supporto del Comune di Santa Marinella e, in prima persona, del suo primo cittadino, Pietro Tidei, che più volte ha sottolineato l’importanza del sito archeologico non solo da un punto di vista scientifico ma anche come possibile fonte di sviluppo economico legato all’attività turistica.

In attesa che le nuove ricerche siano pubblicate sul IV Quaderno in corso di stesura da parte del GATC per chi volesse saperne di più si consiglia la lettura di una recentissima dispensa (reperibile nella sede dell’Associazione), riccamente illustrata a colori,  che in modo semplice e sintetico riassume la storia del sito dai primi scavi settecenteschi fino alle più recenti scoperte effettuate nell’area urbana.

Per maggiori informazioni si segnala la disponibilità del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (Onlus) la cui segreteria (all’interno del Castello di Santa Severa) è aperta  nei giorni di Martedì e Giovedì (10.00-12.00) – Tel e Fax 0766-571727 e  siti  www.gatc.it e www. archeogatc.it

 

Carlo Canna, 

Articolo Pubblicato su "La Provincia" Ottobre 2018

Foto: Mariano Precetti