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Rubrica Culturale a cura di Barbara Civinini

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I MISTERI DEL PASSATO ALL’ARCHEOFILM DI FIRENZE

Il festival è organizzato da Giunti editore presso la casa del cinema che Fondazione Sistema Toscana cura per la Regione.

In programma ci sono oltre 60 pellicole. Le ultime rivelazioni sul cavallo di Troia, su Pompei e sull’Arca dell’Alleanza.

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A Firenze sono di scena i grandi misteri del passato con l’Archeofilm Festival, una no stop di cinque giorni rivolta non solo agli addetti ai lavori ma anche agli appassionati e al grande pubblico. La manifestazione, arrivata alla sua terza edizione, è organizzata da Giunti Editore, dall'8 al 12 settembre 2021, nello storico e centralissimo Cinema Teatro La Compagnia, con il patrocinio di Università di Firenze e la partecipazione dell’Istituto Fiorentino di Preistoria "Paolo Graziosi". La rassegna internazionale, allestita nell'ambito delle manifestazioni promosse da tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, si è aperta con il documentario “La Villa di Faragola”. Il corto narra la storia della villa romana tardo antica situata nell’attuale territorio di Ascoli Satriano in provincia di Foggia, a 5 chilometri da Ausculum e a 9 chilometri da Herdonia, lungo la via Aurelia Aeclanensis. Appartenuta forse alla famiglia degli Scipioni Orfiti, era sorta sui resti di un insediamento dauno.

Il sito fu poi rioccupato da un villaggio altomedievale. L’area, oggetto di scavi archeologici sistematici fin dal 2003, fu devastata da un incendio doloso nel 2017. In programma oltre alla proiezione di oltre 60 pellicole doppiate in italiano e in original sound, di cui molte in anteprima, ci sono incontri con registi e produttori. Tutte le pellicole concorrono al Premio “Firenze Archeofilm” attributo dal pubblico, a quello dell’“Università di Firenze”, e al Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria Paolo Graziosi”. Il desiderio di rappresentazione per immagini – ha dichiarato il professore emerito di Archeologia preistorica dell'Università di Firenze, Fabio Martini – è molto antico, e risale a circa 50 mila anni fa, quando l'uomo inventò la linea e la possibilità di disegnare. Oggi come allora, un tempo all'interno di una grotta, oggi in una sala cinematografica, l'uomo continua a portare avanti la tradizione di raccontare e raccontarsi e di svolgere riti collettivi di comunicazione sociale.

Fra i grandi temi oggetto di proiezione ci sono le enigmatiche Linee di Nazca, il mistero del Cavallo di Troia, le prime spedizioni italiane nell’Egitto dei faraoni, il viaggio nella grande bellezza dedicato alla celebre Scuola Archeologica Italiana di Atene, gli ultimi studi su Pompei e i Campi Flegrei, e c’è persino un lungometraggio dedicato al famoso conte bolognese, Cesare Mattei, caduto nell’oblio dopo la sua morte, che voleva trovare la cura per ogni male.

La vicenda è ambientata nell’800 tra una Bologna mai vista, l’Appennino e la magica Rocchetta, alla ricerca del sogno di Mattei. La kermesse terminerà domenica pomeriggio con un documentario dedicato al mistero dell’Arca dell’Alleanza: per la prima volta in assoluto, una missione scientifica congiunta franco-israeliana, guidata dall’archeologo Israel Finkelstein e dal biblista Thomas Romer, cercherà di svelare i segreti di Kiryath-Jearim, la collina dove secondo la Bibbia sarebbe stata custodita l’Arca.

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Barbara Civinini

10 settembre 2021

DIDE

Locandina della Rassegna cinematografica internazionale – Fonte: Archeofilm Festival

“Il mistero del cavallo di Troia”, Regia: Roland May, Christian Twente (DE) – Fonte: Archeofilm Festival

“La Scuola Archeologica italiana di Atene”, Regia: Eugenio Farioli Vecchioli, Agostino Pozzi, Stefano Stefanelli (IT) – Fonte: Archeofilm Festival

“La prossima Pompei”, Regia: Duncan Bulling (UK-USA) – Fonte: Archeofilm Festival