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Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia “Tular Rasnal “, una convenzione per promuovere l’antica cultura etrusco-italica insieme con gli Enti locali. Le prime adesioni sono arrivate da Tarquinia e Volterra.

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Gli etruschi furono coloro che, molto prima di Roma, nel momento del trapasso tra preistoria e storia, edificarono nel cuore d'Italia un'alta civiltà, ponendo le fondamenta della futura ascesa dell'Europa. Con queste parole lo studioso tedesco Werner Keller, grande estimatore degli etruschi, descrisse l'importanza di questa civiltà per il mondo antico prima dell'avvento di Roma.

Oggi il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (ETRU) con “Tular Rasnal”, lancia la prima convenzione in Italia che, ispirandosi ai principi del Sistema Museale Nazionale e della Convenzione di Faro – il vecchio accordo quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società – mira a far rete con gli Enti locali per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola. Tular Rasnal è un’espressione documentata in diverse iscrizioni e tradotta come “Confine dei Rasna o Confine della nazione etrusca".

Infatti, questo popolo s’identificava con il termine Rasna o Rasenna. Dunque, un incipit che intende evocare i valori di una delle più antiche civiltà italiche che, nella loro materialità e immaterialità, non hanno confini.

Proprio a questi antichi valori punta la convenzione, che intende valorizzare sull’intero territorio nazionale le culture dell’Italia preromana e in particolare quella etrusca, attraverso riduzioni sul costo del biglietto e sulle formule di abbonamento al Museo per tutti i cittadini residenti nei territori dei comuni aderenti. La sottoscrizione della convenzione non comporta alcun costo. L’unico impegno richiesto consiste nella promozione della convenzione e dei suoi valori, attraverso la divulgazione pubblica. L’iniziativa si pone in continuità con il progetto “Storie di Persone e di Musei”, lanciato dall’ETRU in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, al quale aderirono oltre 40 istituzioni e altrettanti comuni di Lazio, Umbria e Toscana. E' impressionante constatare – per dirla con l’etruscologo Jacques Heurgon – come per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d C., pressoché la stessa regione dell'Italia centrale - l'Etruria antica e la Toscana moderna - sia stata il focolaio determinante della civiltà italiana. I comuni hanno risposto positivamente e le prime sottoscrizioni sono arrivate dalle splendide cittadine di Tarquinia e Volterra. Con il loro sostegno i comuni dimostrano di condividere pienamente gli obiettivi ambiziosi della convenzione, sottolinea ANCI: promuovere su tutto il territorio nazionale i valori identitari della cultura etrusco-italica, e rendere i cittadini parte attiva della valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Insomma, di fronte alle molteplici culture regionali che fanno la ricchezza del nostro Paese, ha detto Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la sottoscrizione di “Tular Rasnal” vuol dire entrare a far parte di una grande comunità, condividerne i valori, sentirsi parte di una rete.

4 ottobre 2020

Barbara Civinini

DIDE

Massima espansione dei territori sotto l’influenza etrusca – Fonte: ETRU

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, particolare – Fonte: ETRU

Iscrizione “Tular Rasnal” – Fonte: ETRU