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RIMANDATO ANCORA L’ARCHEOFILM

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Gli appassionati di archeologia dovranno aspettare ottobre per vedere i migliori lungometraggi sulle meraviglie del passato: dal ratto di Europa all’avventura dell’egittologia italiana. Anche la terza edizione del festival premierà il film più votato dal pubblico.

Il grande Festival Internazionale del Cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, promosso da Giunti Editore con Archeologia Viva, nell’ambito delle manifestazioni di “tourismA”, è stato nuovamente rimandato. Previsto all’inizio di marzo e spostato in prima battuta, per via della pandemia che ha così duramente colpito il nostro Paese, alla seconda settimana di giugno, è stato nuovamente posticipato. La notizia è stata data del direttore artistico della manifestazione, Dario Di Blasi, che ha spiegato come il blocco delle attività abbia costretto a rinviare ancora la terza edizione. Dunque, se ne riparlerà a ottobre, da mercoledì 21 a domenica 25. L’ha deciso Archeologia Viva che organizza la manifestazione con la supervisione editoriale di Giuditta Pruneti.

In programma la proiezione di 70 film, con 20 prime visioni nazionali. Le voci del passato parleranno della villa romana tardo antica di Faragola con il lungometraggio di Antonio Fortarezza che aprirà il festival, del tesoro di Monte Pucci con la pellicola di Giorgio Salvatori dedicata a uno dei siti archeologici più belli del Gargano, rivalutato solo da pochi anni, della S.T.U.R.A, la Storia del territorio e dell’uomo lungo le rive e sull’acqua raccontata da Davide Borra, e ancora della storia del vaso più bello del mondo con la proiezione di Assteas di Michele Porcaro, con informazioni inedite sull’opera del famoso ceramografo greco che firmò in modo inequivocabile “Il ratto di Europa” (IV sec. a.C.).

Naturalmente, non mancherà il mistero dell’antico Egitto con varie pellicole come “Dal Nilo azzurro al mar Rosso” di Rüdiger Lorenz, “Nella terra dei faraoni. L’avventura dell’egittologia italiana” di Eugenio Farioli Vecchioli e Marta Saviane, “Il mondo di Cheope” di Florence Tran e “70 milioni di mummie animali: il segreto oscuro dell’Egitto” di Jon Eastman. Ma ci sarà spazio anche per Pompei, Nazca, Stonehenge, e molto altro ancora. Tutte le proiezioni si svolgeranno sempre presso “La Compagnia”, lo storico cinema teatro di Firenze, sede dei più importanti festival europei di documentazione. Al termine della manifestazione sarà assegnato “Firenze Archeofilm”, l’ambito Il Cratere di Assteas                riconoscimento che viene dato al documentario più votato dal pubblico. L’ingresso è libero e gratuito. Una selezione dei film presentati a “Firenze Archeofilm” verrà proposta nelle rassegne di cinema che Archeologia Viva programma su scala nazionale in collaborazione con le varie istituzioni di riferimento da Lugano a Roselle, passando per Aquileia.

Anfiteatro di Roselle

 

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7 giugno 2020

Barbara Civinini

 

DIDE

Locandina del festival – Fonte: Firenze Archeofilm

Il Cratere di Assteas esposto presso il Museo Archeologico nazionale del Sannio Caudino – Fonte: MiBACT

Anfiteatro romano, Roselle (GR) – Fonte: Archeologia Viva