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Alla scoperta di una Necropoli etrusca gestita da Volontari

 In questo strano periodo, dove ci si può muovere poco da casa, dove organizzare un viaggio può diventare difficoltoso si riscoprono territori a noi vicini, ma che non abbiamo mai pensato di valorizzare come si doveva. E allora se vi dicessi che esiste una necropoli etrusca gestita da volontari vicino a Roma che si può visitare senza neppure un Biglietto di ingresso? Roma, una città cosmopolita dove convergono persone da tutto il mondo per le bellezze naturali ed architettoniche che la rendono la città più bella al mondo. Valore indiscusso. Roma una certezza, Roma Caput Mundi. Ma intorno a Roma il territorio offre millenni di storia che non sempre è valorizzata come dovrebbe essere. E così proprio In questo periodo di particolare difficoltà si stanno riscoprendo territori di un valore inestimabile che possono e devono diventare fonte turistica di altissima qualità. Ci si sta lavorando insieme a persone diversi settori, persone che non si sono arrese davanti alla pandemia che ha bloccato il mondo intero. E così quando possibile di persona, altre volte dietro ai propri monitor, stanno nascendo delle realtà dedite alla promozione del territorio proprio intorno alla Città Eterna. Località visitabili per proprio conto quanto con personale specializzato.

Località che sono realtà tutte da scoprire per le loro bellezze naturali o storiche. Per i cibi che il territorio offre,per le persone che vi vivono che possono essere fonte di ricchezza storica ed emotiva. E’ un processo che ha preso vita già da un pò di tempo ma che ha tutta l’intenzione di non fermarsi perché se rimarrà sempre l’emozione di salire su un aereo per raggiungere destinazioni a noi sconosciuto, altrettanto emozionante è trovarsi davanti un bosco o una tomba etrusca a pochi chilometri da casa propria. E così in questo processo di costruzione di un progetto che può e dovrà diventare una realtà importante per tutti coloro i quali desiderano scoprire un territorio ancora poco conosciuto. Questa è la volta di parlare di un Sito archeologico di particolare importanza ma anche e soprattutto di un gruppo di persone, volontari, che si prendono cura, per mera passione, di un luogo che ha visto la luce già a partire dal IX secolo a.C..

Già qualche giorno fa avevo parlato di un luogo vicino a Roma, nel comune di Cerveteri, dove un paesaggio naturale racchiude una serie di cascate. Sempre in questo comune, famoso per essere Patrimonio dell’Unesco dal 2004, co-esistono delle aree archeologiche. Alcune di esse scoperte già a partire dagli anni ’20 e divenute oggi un museo a cielo aperto, altre ancora tutte da scoprire. Sommerse dalla boscaglia e dal terreno che negli anni si è accumulato sopra di esse. E’ il caso specifico della Necropoli del Laghetto.

Un’area che sorge appena al di fuori della più nota Banditaccia recintata dove, grazie al lavoro del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (Gatc ) che opera in questa zona dal 2016, oggi é visibile un’ampia zona di Tombe Etrusche che ripercorrono diversi secoli di storia della popolazione locale. Il gruppo di volontari lavora assiduamente non solo per portare alla luce e mantenere pulito il sito, ma si mette a disposizione dei visitatori per dar loro una serie di informazioni su ciò che possono vedere all’interno di quegli ettari di bosco. La loro presenza argina inoltre in maniera importante le attività di scavo clandestino che sono state una piaga per tanti decenni depredando la zona di importantissimi reperti storici. Il progetto che ha preso vita grazie alla Fondazione Lerici ad inizio degli anni ’60 ed ha evidenziato oltre 500 sepolture di varia struttura e tipologia.

La particolarità della Necropoli del Laghetto è la possibilità di vedere tombe, più piccole di quelle presenti nell’area della Banditaccia. Tombe di vari secoli con un’evoluzione delle costruzioni stesse che portano il visitatore ad un viaggio immaginario attraverso quelle che erano le abitudini di un popolo tanto lontano da noi quanto emancipato sia in ambito sociale che edilizio.

L’area è circondata da un’immensa boscaglia che occupa un territorio ampio diversi chilometri e che collega l’area Cerite a quella dei comuni limitrofi. Attraverso percorsi stabiliti si possono infatti raggiungere altre località dove il territorio stesso è una continua scoperta. Trascorrere una giornata nella zona di Cerveteri può rappresentare quindi un viaggio attraverso la scoperta di culture antiche, di paesaggi naturali ricchi di colori e suoni che rimangono impressi nelle menti e negli occhi del visitatore.

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 Sabrina Galeotti

Ottobre 2020