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Una Pagina di Storia di una Benemerita Repubblica

 Percorrendo la Statale Aurelia nel tratto Civitavecchia - Santa Marinella o ritorno, è impossibile non notare l’arcata di un ponte, edificato nel 1950 sulla quale è scritto a grandi lettere “Repubblica dei Ragazzi”. Certamente un nome famigliare per gli abitanti del comprensorio, ma  c’è da scommettere che non lo sia altrettanto per gli automobilisti che di esso non sono.

Il Signor Carmine Costanzo in una sua recente pubblicazione di “numismatica” accenna alle origini di questa ”Repubblica”, nella quale negli anni  70 è stato studente in una classe  distaccata  dell’Istituto professionale Luigi Calamatta di Civitavecchia e soprattutto alla “moneta” che al suo interno era coniata e adottata. In questo contesto riprendiamo, con il consenso dell’Autore, quelle informazioni nell’intento di ampliarle per quanto possibile al fine di rendere ulteriore omaggio ad una benemerita istituzione ancora attiva sebbene con sostanziali mutamenti intervenuti nel corso dei suoi 75 anni di vita.

La Repubblica nacque nel 1945  con il nome di Villaggio del Fanciullo su un terreno di proprietà di Alberto De Stefani, squadrista della prima ora, economista, giornalista e ministro delle Finanze nel 1922 e del Tesoro dal 1923 fino al 1925 nel governo presieduto da Benito Mussolini. Nonché imprenditore agricolo d’avanguardia. La proprietà si estendeva per circa 50 ettari sulla  parte finale di una stretta valle delimitata da ripide spalle boscose  nella quale scorre il torrente “Marangone” che da anche  nome ad una imponente torre d’avvistamento, una delle sessantuno del litorale tirrenico, voluta da papa Pio V  nell’ambito dell’organizzazione di un sistema costiero d’avvistamento ed allarme per prevenire le incursioni  dei pirati saraceni che all’epoca devastavano le coste della penisola.

La Torre nota come  “Marangona”  ha una  pianta quadrata, dotata alla base di una scarpa, ed é disposta con uno spigolo orientato obliquamente al mare nell’intento di deviare i colpi di cannone degli assalitori.

Quel terreno era stata gestito  sino ai primi anni della seconda guerra Mondiale con metodi di  azienda modello sino al 25 luglio 1943 allorché il suo illustre proprietario non cadde in disgrazia  per aver votato a favore dell’ordine del giorno Grandi contro Mussolini  e per questo  costretto  alla clandestinità  per sfuggire alla condanna a morte inflittagli durante il processo di Verona del 1944. Ovviamente da quel momento la sua azienda agricola seguì le sorti del suo fondatore e cadde nel più completo abbandono fino a divenire rifugio degli  abitanti di Civitavecchia e dintorni che avevano abbandonato le proprie abitazioni per sottrarsi ai ripetuti bombardamenti aerei.  

A ricordo di quella pagina di storia locale il Signor Costanzo possiede una rarissima medaglia in bronzo di grande modulo (diametro mm 86,5 per un peso di g 305) realizzata nel 1927 da Pietro Giampaoli nato a Urbignacco di Buja il 13 febbraio 1898, incisore  capo presso la Zecca di Stato nonché autore di fusioni e coniazioni “private” o “familiari” prodotte ciascuna in un ridottissimo numero di esemplari. Sul dritto la medaglia presenta  il busto di Alberto De Stefani (1879-1969) e sul bordo  (legenda) riporta il suo nome in latino, ALBERTVS DE STEFANIS e in piccolo la firma dell’autore. Sul retro è raffigurata la Torre “Marangona” con una legenda che recita SVSTINENT LILIA TVRRES  con, in esergo, A. D. MCMXXVII.

Nel 1945 la torre “Marangona e gli altri edifici della proprietà, ormai in completo abbandono,  vennero acquistati dalla Compagnia di san Paolo che  con l’aiuto di volontari laici e il concorso economico che arrivò dagli Stati Uniti attraverso l’UNRRA (United Relief An Rehabilitation Administration) sollecitati dall’irlandese monsignore John Patrick Abbing e da privati italiani e statunitensi, incominciò ad operare per il recupero dei ragazzi vittime delle conseguenze della guerra.

Si racconta che il primo nucleo di questi ragazzi raccolti essenzialmente dalle strade di Roma sia arrivato a bordo di un camion delle Forze Armate Statunitensi e subito inseriti  in un programma di riabilitazione  già esistente negli USA con il nome di Boys Town (Città dei Ragazzi). Nel 1948 il Villaggio divenne “Repubblica” con l’articolazione di un vero e proprio Stato (Sindaco, Assessori, Giudice ed una propria moneta) e con una popolazione residente  che giunse ad accogliere contemporaneamente  fino a 160 ragazzi e 30 insegnanti. La vita che vi si conduceva  fu finalizzata alla responsabilizzazione dei ragazzi e alla loro istruzione  culturale sul modello della scuola tradizionale  e lavorativa esercitata in numerosi laboratori (Ceramica, Calzoleria, Falegnameria, Meccanica, Tipografia, elettrotecnica e Hobbistica).

Nel suo complesso l’attività che si svolgeva  nel suo ambito della Repubblica si proponeva di fornire ai giovani ospiti un bagaglio culturale e professionale  in grado di facilitarne, al compimento del 18 anno di età,  il reinserimento nel contesto sociale dal quale erano stati emarginati.  A tal fine nell’ambito della Repubblica non mancava una Banca che gestiva una sua particolare moneta, chiamata “Merito” che nel tempo si perfezionò sino a diventare non molto difforme da quella statale. Infatti dopo un breve periodo d’avviamento durante il quale la moneta fu rappresentata in successione da noccioli di  frutta,  tappi metallici di bottiglia  e dischetti di metallo, nel 1955  fu adottata una vera e propria monetazione  prodotta dalla Zecca italiana in sei pezzi in lega di  Italma (alluminio, manganese e magnesio) e due in argento. Quindici anni più tardi in occasione del 25* della fondazione è introdotta una nuova moneta di elevato valore artistico sempre prodotta dalla Zecca Italiana.  

Tutta questa meritoria organizzazione è stata completamente modificata  dalla legge N.149 del 2001 che ha imposto  la chiusura di tutti gli Istituti di questo tipo e la loro trasformazione  in Enti di “soggiorno” denominati “Gruppi Appartamento” limitati di numero e inseriti ai fini scolastici nell’ambito di strutture pubbliche statali.  La qualcosa ha vanificato le potenzialità della precedente struttura privandola della componente “d’avviamento al lavoro” e reso difficoltosa la gestione del suo esteso patrimonio edilizio per carenza di risorse.

A queste modifiche si è poi aggiunta la crisi vocazionale della Compagnia di Gesù  in conseguenza della quale non è stata più in grado di fornire il personale necessario per la gestione del complesso. Il problema è stato risolto per la disponibilità  della Congregazione  dei Missionari della Divina Redenzione che ha permesso di mantenere integri i principi fondanti della Repubblica dei Ragazzi e l’afflusso di contributi  che hanno consentito il recupero parziale degli spazzi  non utilizzati e quindi votati al degrado. Nel contempo grazie alla disponibilità della Fondazione Angelo e Mafalda Molinari si è riusciti a continuare a fornire ai giovani ospiti un minimo di esperienza lavorativa anche se  limitatamente al campo della ristorazione.

Un ulteriore passo avanti é stato poi compiuto ripristinando le varie funzioni del primitivo sistema di autogoverno, cioé l’Assemblea, il Sindaco e i consiglieri  e la funzionalità della Banca adeguandola ovviamente alle moderne tecnologie pur mantenendo il sistema dei “Meriti

Al momento la Repubblica dei Ragazzi  ospita cinque gruppi “Appartamento” (4 di maschi, 1 di femmine) e alcuni alloggi a disposizione di ragazzi/ragazze  che giunti al 18 hanno di età e impegnati  in attività lavorativa in città  hanno richiesto di continuare a vivere nella Repubblica pur non potendo partecipare alla sua vita collettiva. Da evidenziare che  nel corso degli anni è stato possibile recuperare  parte degli ambienti abbandonati da tempo  con l’ausilio della fondazione statunitense “A chance in life”, già denominata Boys Towen of Italy di monsignor Carroll Abbing.

 Questa fin qui una modesta scheggia di una lunga Storia che non  merita davvero di essere dispersa.

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Documentazione tratta dal libro "I Baicchi" su autorizzazione dell'Autore di Carmine Costanzo

 Pierluigi Saladini 

Ottobre 2020