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Statuto e regolamento generale

Statuto dell'associazione di volontariato
Gruppo archeologico del territorio Cerite

Denominazione - Sede - Durata

Articolo 1

E’ costituita l'Associazione di volontariato denominata "GRUPPO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO CERITE" (in breve G. A.T. Cerite) ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

Articolo 2

L'Associazione ha sede attualmente in Cerveteri (Rm), vicolo Sollazzi, 5 c/o Studio Ge.Da.Co. e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.
L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che l'organizzazione fisserà annualmente.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente.
Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.

Articolo 3

La durata dell'Associazione è illimitata.

Oggetto

Articolo 4

“G.A.T. Cerite” è un'Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L'Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio-educative e culturali. In particolare ho lo scopo di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni culturali ed ambientali (archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici e archivistici, librari, demo-etno antropologici e geologici) in collaborazione con autorità preposte.
Lo spirito e la prassi dell'Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

Per perseguire gli scopi sociali l'Associazione in particolare si propone di:
a) sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali ed ambientali;
b) stimolare l’applicazione delle leggi vigenti, promuovere l’emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi allo scopo di proteggere ed accrescere il patrimonio dei beni culturali ed ambientali;
c) assicurare la valorizzazione di aree archeologiche, ambientali, monumentali, parchi, collezioni, raccolte e complessi museali anche attraverso la loro gestione e/o acquisto da parte dell’Associazione;
d) gestire e promuovere campi archeologici, esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e ricerca e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione e fruizione del patrimoni culturale;
e) partecipare attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative promosse per la salvaguardia del patrimoni culturale;
f) favorire, promuovere ed organizzare iniziative di turismo sociale e giovanile nel campo dei beni culturali ed ambientali;
g) promuovere la compilazione, la pubblicazione, l’edizione e la diffusione, anche per conto terzi, di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, prodotti multimediali, di carte geografiche, di fotografie e di disegni, di rilevi e quant’altro riguardante i beni culturali ed ambientali;
h) promuovere ed organizzare attività di formazione culturale e professionale per gli associati nell’ambito dei beni culturali ed ambientali;
i) promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento, formazione ed addestramento professionali nell’ambito dei beni culturali ed ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;
j) promuovere la fruizione da parte dei cittadini dei beni culturali ed ambientali oggetto dell’attività dell’associazione tramite mostre, esposizione, convegni e conferenze;
k) gestire per conto terzi attività di carattere sociale, culturale, ed economico ed ogni altra iniziativa negli enti locali, fabbriche, istituti, università, atta ad agevolare lo studio e la preparazione culturale riferita allo scopo sociale;
l) favorire e promuovere nel mondo della scuola attività didattiche e sensibilizzazione nel campo dei beni culturali ed ambientali;
m) di avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;
n) di stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale.

L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L'Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

Soci

Articolo 5

Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come Soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. L’iscrizione all’associazione è subordinata all’accettazione del presente statuto e dell’eventuale regolamento, nonché all’intero versamento della quota sociale.
I Soci possono essere:
Soci Fondatori
Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nel ambiente associativo.
Soci Operativi
Sono Soci operativi le persone fisiche che aderiscono all'Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
Soci Onorari,
Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.
Soci Sostenitori o Promotori,
Sono Soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Articolo 6

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione. i Soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione e di contribuire, con pensiero o come attività, alla realizzazione degli scopi sociali.
Nello spirito animatore dell’Associazione, di valorizzazione ideale e morale del patrimonio dei beni culturali ed ambientali, i Soci liberamente rinunciano al premio di rinvenimento derivante dall’applicazione delle disposizioni di legge vigente in materia.
Tutti i soci impegnati in attività di volontariato devono essere coperti da assicurazione stipulata dall’Associazione.
I Soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.

Articolo 7

La qualità di Socio si perde per:
- Decesso;
- Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
- Dimissioni: ogni Socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.
- Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

Risorse economiche

Articolo 8

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l'Associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'Associazione saranno costituite:
- dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo; - da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione; - contributi di organismi internazionali;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; L'Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all'articolo 5,comma 2, legge n. 266/1991 e successive modificazioni.
Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da: - beni mobili ed immobili;
- donazioni, lasciti o successioni;
Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Organi dell'associazione

Articolo 9

Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori;
e) i Probiviri.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'adempimento della carica.

Assemblea dei soci

Articolo 10

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
In particolare l'Assemblea ordinaria ha il compito:
a) di delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
b) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'Associazione;
c) di ratificare l'entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
L'Assemblea straordinaria ha il compito di:
d) deliberare sulle modifiche dello statuto dell'Associazione;
e) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione stessa.

Articolo 11

L'Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all'anno entro il mese di aprile.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell'Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'Associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 12

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 13

Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'Assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell'Associazione occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un presidente eletto dall’Assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell'Associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall'Assemblea.
I verbali dell'Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.
Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

Consiglio direttivo

Articolo 14

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall'Assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione. In particolare il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) deliberare sulle questioni riguardanti le attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità e secondo le direttive generali stabilite dall'Assemblea;
b) promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
c) predisporre i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d) deliberare su ogni altro atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
e) deliberare circa l'accettazione delle domande relative all'ammissione dei Soci o all’espulsione degli stessi;
f) di stabilire le quote annuali dovute dai Soci;
g) deliberare l'assunzione eventuale di personale dipendente;
h) curare i rapporti di collaborazione con altri enti pubblici e privati.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 15

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.
Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'Associazione.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 16

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta: a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.
L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Articolo 18

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell'Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 19

Il Tesoriere collabora con il Presidente e spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell'Associazione.
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti: provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro dei Soci e del registro dei Volontari, è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Articolo 20

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica due anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al Presidente:
- predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
- redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
- vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;
- determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;
- emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.
Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi.
Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.

Collegio dei probiviri

Articolo 21

L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica due anni, e possono essere rieletti per non più di due mandati consecutivi. Il Collegio dei Probiviri, secondo modalità da stabilirsi in un apposito regolamento interno, ha funzioni di carattere disciplinare, ha il compito, della vigilanza sulle attività dell'Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Inoltre si pronuncia insindacabilmente sull’interpretazione dello Statuto e dell’eventuale regolamento. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
Il Collegio dei Probiviri svolge la funzione di commissione elettorale. La carica di membro del Collegio è incompatibile con altre cariche associative.

Collegio dei revisori

Articolo 22

L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

Esercizio sociale

Articolo 23

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Scioglimento

Articolo 24

In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione non potrà essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall'Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Norme finali

Articolo 25

Per quanto non contenuto nel presente Statuto valgono le norme ed i principi del Codice Civile.

Regolamento generale
(integrativo dello statuto)

Premessa

Il presente regolamento è redatto in funzione della “legge quadro sul volontariato” (L. 11/8/91 n° 266 pubblicata sulla G.U. n° 196 del 22/8/91 vedi D.Lgs. 4/12/97 n° 460 e sue succ. variazioni per meglio definire l’attività dell’associazione, nei punti non precisati dallo statuto.

Soci

Articolo 1

Coloro che intendono farsi Soci devono inoltrare domanda di ammissione alla Sede del Gruppo e devono pagare la tassa di iscrizione o la quota. Se minorenni la domanda deve essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Ai soci è consentito di aderire ad altre associazioni purchè non in contrasto con le normative statutarie.

L’importo della quota d’iscrizione, delle quote periodiche ed i termini di pagamento vengono decisi annualmente dal Consiglio Direttivo.
Ai soli fini dell’applicazione della quota sociale, i Soci si dividono in Ordinari, Familiari e Studenti. I Soci Ordinari sono tenuti al pagamento per intero della quota sociale; i Soci Familiari e Studenti possono essere agevolati economicamente con una riduzione della quota sociale, la qualifica di Socio Familiare è alternativa a quella di Socio Studente. Per Soci Familiari si intendono i conviventi con un Socio Ordinario; per i Soci Studenti si intendono coloro che, oltre a seguire un percorso formativo scolastico, non abbiano compiuto il ventisettesimo anno di età.

Ciascun socio è personalmente responsabile dell’uso degli arredi, attrezzi e di quant’altro appartenga all’Associazione o che l’Associazione metta a disposizione per la realizzazione degli scopi sociali. Un Socio non può condurre azioni di ricerca archeologica territoriale a nome dell’Associazione senza prima averne ricevuto autorizzazione scritta dal Presidente o da persona delegata. In caso di scoperta fortuita il Socio è obbligato a darne comunicazione all’autorità competente nei modi previsti dalla Legge, qualificandosi come appartenente all’Associazione, nonché alla Segreteria del Gruppo.

Articolo 2

Tutti i soci, in regola con il versamento delle quote sociali, purché maggiorenni, e non sospesi per morosità o per gravi motivi, deliberati dal CD, hanno diritto di voto alle assemblee sia ordinarie che straordinarie e hanno diritto ad essere eletti a tutte le cariche sociali.

I Soci hanno diritto di:
- ricevere all’atto dell’iscrizione copia dello Statuto e del Regolamento
- ricevere la tessera sociale
- partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione
- votare in Assemblea secondo le modalità previste nel presente Regolamento
- eleggere organi sociali, se maggiorenni e secondo i modi previsti dal presente Regolamento
- rivestire cariche sociali se maggiorenni e secondo i modi previsti dal presente Regolamento
- ricevere l’organo ufficiale di stampa l’Aruspice in ragione di almeno una copia per nucleo familiare.

I Soci hanno il dovere di:
- rispettare lo Statuto e Regolamento dell’Associazione
- versare annualmente le quote sociali
- rinunciare al premio di rinvenimento derivante dall’applicazione delle disposizioni di legge vigente in materia
- osservare le direttive impartite dagli organi sociali
- rinunciare in favore del GATC a tutti i diritti connessi all’attività professionale prestata, a titolo di volontariato, nell’ambito associativo con esclusione del diritto di riconoscimento della paternità intellettuale.

Articolo 3

Ogni socio avente diritto al voto non può rappresentare per delega scritta più di un altro socio maggiorenne. I soci che non hanno diritto di voto non possono rappresentare nessun socio. I soci minorenni possono venir rappresentati da chi esercita la patria potestà; in questo caso due o più fratelli/sorelle minorenni possono venir rappresentati dalla stessa persona che esercita la patria potestà su di loro; la stessa persona può rappresentare, oltre ai minori, un socio maggiorenne.
Le deleghe devono venir consegnate all’inizio della riunione al Presidente della stessa che le controfirma.

Articolo 4

Possono essere nominati altresì, con delibera assembleare, soci onorari su proposta del CD. I soci onorari hanno diritto di voto in seno alle assemblee e al rinnovo delle cariche sociali. I soci onorari, qualora dovessero accedere a cariche sociali (Presidenza, Consiglio Direttivo, Revisori dei conti o Probiviri) sono obbligati a corrispondere la quota sociale all’atto della candidatura.

Articolo 5

I soci, per avere diritto di voto nelle elezioni delle cariche sociali, devono essere iscritti sia nell'anno in corso sia nell'anno precedente le elezioni, indipendentementedal numero dei mesi maturati.
Nelle elezioni delle cariche sociali il voto può essere espresso per delega ma è concessa una sola delega per socio votante.

Assemblea ordinaria

Articolo 6

In caso di votazione per scrutinio segreto, l’Assemblea nomina tre scrutatori con il compito di fare la conta dei voti e di riferire alla stessa.

Articolo 7

Chi intenda porre la propria candidatura per l’elezione ad una carica sociale, dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo almeno un mese prima dalle elezioni. Il CD dovrà allegare all’avviso di convocazione dell’Assemblea la lista dei candidati alle varie cariche.
Nei casi di elezioni anticipate, le candidature dovranno pervenire al CD almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea.
Nel caso in cui le candidature presentate non coprano tutte le cariche previste dallo Statuto, potranno essere accettate candidature nel corso dell’Assemblea.

Articolo 8

Nel caso in cui un’Assemblea debba deliberare sull’accettazione di un ricorso da parte di un socio radiato, dopo aver ascoltato la relazione da parte del Presidente del CD, o di un Consigliere da lui delegato, nonché la difesa direttamente da parte del(dei) socio(i) radiato(i) (non sono ammessi difensori), decide in Camera di Consiglio previo allontanamento sia degli Organi che hanno richiesto/provveduto alla radiazione che del(dei) socio(i) radiato(i).

Consiglio direttivo

Articolo 9

Ai sensi dell’art. 15 dello statuto, il CD, nella sua prima riunione dopo le elezioni delle cariche sociali, dovrà nominare tra i suoi membri il vice presidente, il tesoriere e il segretario. Tali cariche non possono essere accorpate in una unica persona ma devono restare distinte. Il CD può proporre alla deliberazione assembleare la carica di Presidente onorario al socio particolarmente meritevole. Il socio di questa carica onorifica può intervenire in CD ma non ha diritto di voto.

Articolo 10

Il Consiglio si riunisce almeno una volta al trimestre e ad esso possono parteciparvi esclusivamente i membri del Consiglio stesso e, senza diritto di voto, i Revisori dei Conti e/o altre persone, appositamente invitate, anche se estranee all’associazione. Le suddette persone estranee non possono essere presenti al momento del voto.
La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Anche in difetto di convocazione, il Consiglio Direttivo è comunque valido quando siano presenti tutti i Consiglieri.

Articolo 11

Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato dal Segretario che ha lo scopo di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente. In caso di assenza del segretario il Presidente nomina un segretario tra gli intervenuti.

Articolo 12

Alle riunioni del Consiglio tutti i membri hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate.

Articolo 13

Per la validità della riunione, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Tutte le decisioni vengono prese mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto. Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, ha facoltà di decisione il Presidente della riunione.
La bozza del verbale viene controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa). Appena possibile il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro lo firma e lo fa firmare dal Presidente (della riunione).

Articolo 14

Ogni membro del Consiglio Direttivo che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida da parte del Consiglio Direttivo, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico. In tal caso il Consiglio convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché ratifichi la nomina di un nuovo Consigliere che sarà il primo dei non eletti nell’ultima votazione.

Articolo 15

Ogni Consigliere può, in caso di impedimento, delegare un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega. Quest’ultima, firmata, deve essere consegnata, all’inizio delle riunioni, al Presidente e controfirmata dallo stesso.

Articolo 16

Per mancanze o disposizioni disciplinari a carico dei collaboratori e/o dipendenti, la competenza spetta al Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente, senza la possibilità di ricorso ad altro organo interno.
Per mancanze o disposizioni disciplinari a carico dei soci, la competenza spetta esclusivamente al Collegio dei Probiviri convocato su richiesta del Consiglio Direttivo.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo nonché i suoi membri, a titolo personale, non hanno diritto a prendere visione delle Relazioni del Collegio Sindacale (Revisori) prima che siano presentate all’assemblea.

Segretario del consiglio direttivo

Articolo 18

Si occupa del disbrigo delle faccende amministrative; in particolare:
- provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci;
- adempie a tutte le occorrenze burocratiche;
- redige e conserva i verbali delle Assemblee;
- è responsabile della custodia e dell’ordine degli atti d’ufficio.

Articolo 19

Pur conservandone la responsabilità, il Segretario può venire aiutato nei suoi compiti da soci volontari.

Tesoriere

Articolo 20

Si occupa della gestione delle entrate e delle uscite nonché della contabilità e dei rendiconti.

Cassiere

Articolo 21

Si occupa della cassa.
La carica può essere assunta sia dal Tesoriere sia dal Segretario o da un terzo (Socio) competente su esplicito mandato del Consiglio Direttivo.

Collegio sindacale e probiviri

Articolo 22

L’assemblea, in forza del contenuto degli art. 21 e 22 dello statuto, può deliberare di rinunciare al Collegio dei Revisori dei Conti e/o al Collegio dei Probiviri, ma nel caso questi fossero esistenti, gli stessi resteranno in carica fino alla naturale scadenza del mandato, salvo rinuncia unanime scritta dell’intero Collegio.

Collegio sindacale (revisori dei conti)

Articolo 23

Il Collegio si riunisce ogniqualvolta lo convochi il Presidente del Collegio o ne faccia richiesta almeno un Sindaco effettivo. Il Collegio può partecipare, senza diritto di voto, a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo. Inoltre il Collegio deve riunirsi almeno ogni tre mesi per controllare la cassa, i documenti contabili e la contabilità.
Deve inoltre riunirsi per controllare i Rendiconti annuali e per redigere la Relazione per l’Assemblea. La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Anche in difetto di convocazione, il Collegio è comunque valido quando siano presenti tutti i Sindaci effettivi.

Articolo 24

Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Collegio in carica eletto tra i Sindaci coadiuvato da un altro Sindaco effettivo con le funzioni di Segretario, quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente del Collegio.

Articolo 25

Alle riunioni del Collegio tutti i membri hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate.

Articolo 26

Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Collegio, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico. Al Sindaco effettivo radiato o dimissionario subentra automaticamente il Sindaco supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Sindaco supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio Sindacale, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Sindaco.

Articolo 27

Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno due Sindaci effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Tutte le decisioni vengono prese mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto. Il Collegio decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, avrà facoltà di decisione il Presidente della riunione.
La bozza del verbale viene controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa). Appena possibile il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, lo firma e lo fa firmare al Presidente (della riunione).

Articolo 28

Alle riunioni non sono ammesse deleghe in caso di assenza di qualche membro.

Collegio dei probiviri

Articolo 29

Il Collegio nella riunione  di insediamento elegge al suo interno il proprio Presidente. Il Collegio si riunisce ogniqualvolta lo convochi il Consiglio Direttivo, per decidere su una richiesta di radiazione di un socio, o sia necessario il suo lodo arbitrale come amichevole composizione ai sensi dello Statuto, sulle controversie tra Soci su argomenti di carattere associativo.

La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire sia telefonicamente che di persona. Nell'esercizio delle sue funzioni  il Collegio può vvalersi di esperti esterni all'Associazione.

Articolo 30

Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato da un altro Probiviro effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal Vice-Presidente.

Articolo 31

Alle riunioni del Collegio tutti i membri effettivi hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate.

Articolo 32

Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida, da parte del Collegio, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico.
Al Probiviro effettivo radiato o dimissionario subentra automaticamente il Probiviro supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Probiviro supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio dei Probiviri, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Probiviro.

Articolo 33

Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno due Probiviri effettivi, ivi incluso il Presidente (o il Vice-Presidente).
Tutte le decisioni verranno prese, in Camera di Consiglio, mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto. Il Collegio decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, avrà facoltà di decisione il Presidente della riunione.
La bozza del verbale viene controfirmata dal Presidente (della riunione) e dal Segretario (della stessa). Appena possibile il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, lo firma e lo fa firmare al Presidente (della riunione). La decisione viene comunicata immediatamente e direttamente agli interessati.

Articolo 34

Alle riunioni non sono ammesse deleghe in caso di assenza di qualche membro.

Articolo 35

Nel caso di approvazione da parte dell’assemblea di una commissione elettorale e in assenza del Collegio dei Probiviri, l’assemblea stessa dovrà provvedere seduta stante alla nomina della commissione elettorale (3 membri) che, in collaborazione con il CdD dovrà nel termine di 45 giorni provvedere alle candidature, alle elezioni e alla ratifica delle stesse con opportuna assemblea. Nel caso di esistenza del Collegio dei Probiviri sarà quest’ultimo a svolgere il compito di commissione elettorale come previsto dall’art. 21 dello statuto, sempre nel termine di 45 giorni, assemblea di ratifica compresa.

Articolo 36

Nel caso di candidatura a Presidente, membro del Direttivo o Revisore dei Conti da parte di un membro del Collegio dei Probiviri, tale candidatura sarà ritenuta incompatibile e quindi il candidato dovrà dimettersi dalla commissione elettorale e dovrà essere rimpiazzato da un membro supplente. Nel caso non ce ne fosse un numero sufficiente al rimpiazzo si dovrà indire una assemblea per nominare una commissione elettorale.
Non presenta incompatibilità invece se un membro del Collegio dei Probiviri ripresenta la sua candidatura, ma non potrà farlo per più di due mandati come previsto dall’art. 21 dello statuto. Qualora dovesse insorgere una controversia tra un Socio ed un Probiviro, ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, il Probiviro in questione dovrà essere rimpiazzato da un membro supplente, limitatamente alla trattazione e risoluzione della controversia. 

Settori

Articolo 37

L’attività dell’Associazione è articolata in unità denominate settori. Il settore che per propria natura costituisce un’entità non necessariamente permanente, è finalizzato al conseguimento degli obiettivi fissati da un progetto.
La nascita di un settore è decisa, su parere del Consiglio Direttivo, dal Presidente che ne nomina il responsabile e fissa i limiti entro i quali si definisce l’attività.
Il settore è retto da un Caposettore nominato dal Presidente su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Caposettore è tenuto a:
- organizzare con regolarità le attività di studio e ricerca,
- organizzare le riunioni di settore con cadenza regolare,
- presentare al Consiglio Direttivo i programmi di attività e i resoconti conclusivi rispettivamente all’inizio ed alla fine di ogni anno sociale.
- La rimozione di un Caposettore può essere decisa dal Presidente in presenza di:
- richiesta presentata da almeno 4/5 dei componenti il settore,
- mancato adempimento dei compiti previsti,
- mancato rispetto delle norme statutarie e di regolamento del GATC.

Uffici

Articolo 38

Il Consiglio Direttivo può istituire appositi Uffici affidati a responsabili nominati dal Presidente.

Formalità

Articolo 39

All’atto della nomina, il Presidente, i membri del CD, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o di decadenza. A norma dell’ art. 2382 del C.C. costituiscono cause di ineleggibilità e/o decadenza: interdizione, inabilitazione, fallimento, condanna che comporti l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici, nonché l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
A norma dell’art. 2399 del C.C. costituiscono cause di ineleggibilità e/o decadenza per i componenti del Consiglio dei Revisori dei Conti, oltre a quelle summenzionate all’art. 2382 del C.C., rapporti di matrimonio, parentela o affinità entro il quarto grado con gli amministratori, nonché rapporti di lavoro subordinato con l’associazione.
Si precisa che per parente s’intende un consanguineo (nonno/a, padre, madre, figlio/a, ecc.); per affine si intende un parente della moglie o marito (suocero/a, genero, nuora, ecc.)

Articolo 40

Tutte le delibere prese in CD devono essere formalizzate e comunicate per iscritto alla segreteria, al Tesoriere, ai Consiglieri assenti ed ai Revisori dei Conti.

Articolo 41

Tutti i pagamenti a terzi o rimborsi spese ai soci dovranno essere autorizzati per iscritto dal Presidente o in sua assenza dal vice presidente o dal tesoriere. Tale autorizzazione può essere apposta direttamente sulla fattura, ricevuta fiscale o nota spese presentate.

Modifica del regolamento

Articolo 42

Su istanza scritta del 5% dei Soci presentata al Presidente può essere richiesta una proposta di modifica al regolamento da sottoporre per l’approvazione all’assemblea.

Il Segretario

Il Presidente